Biografia
Lorenza Fruci, nata e cresciuta a Roma, è giornalista e scrittrice. Si occupa prevalentemente di cultura, costume ed eros e si divide tra la stampa e la tv.
Si appassiona al giornalismo per assecondare la sua innata curiosità: già alle elementari scriveva per i suoi compagni di classe le recensioni dei film della Disney che la Rai mandava in onda il giovedì sera per i ragazzi. Il suo primo articolo è stato su “Herbie, un maggiolino tutto matto”.
Fin da bambina scriveva pagine e pagine di diario e la penna era la sua migliore compagna. In adolescenza si è lasciata conquistare dalla fotografia che l’ha portata in giro per le città a interpretare la vita in immagini. Di fatto la fotografia è e resterà il suo primo grande amore perché nella vita di tutti i giorni continua a inquadrare piuttosto che a guardare. Ama Susan Sontag, Henri Cartier-Bresson, Robert Mapplethorpe e David La Chapelle.
Dopo essersi laureata in pubblicità in Scienze della Comunicazione con una tesi sul fotografo Helmut Newton, inizia a praticare “il mestiere più bello del mondo”, affiancando parole alle sue fotografie. Comincia lavorando per varie riviste romane e, articolo dopo articolo, arriva a scrivere su mensili e quotidiani nazionali, diventando giornalista. Successivamente la scrittura la fa approdare al mondo dell’editoria. Ha pubblicato “Mala femmina. La canzone di Totò” con prefazione di Renzo Arbore (Donzelli 2009) e “Burlesque. Quando lo spettacolo diventa seduzione” con introduzione di Dario Salvatori (Castelvecchi 2011). Oggi ama visceralmente scrivere libri. Vorrebbe avere almeno uno dei neuroni di Italo Calvino, Marshall Mcluhan e Luigi Pirandello. Adora Alda Merini.
La passione è il mordente della sua vita e non pensa che la mollerà mai.
Elleffe factory e comunicazione è la sua factory creativa che si occupa di comunicazione, editoria, giornalismo e cultura. Idea e organizza iniziative culturali, eventi, rassegne, utilizzando il web e i media tradizionali.
